Onore e miseria: “Tanka” di Sergio Toppi

sergio toppi tankaL’inchiostro nero scava nel candore della pagina, sino a ricavarne labbra, rughe, sete flessuose, katana ben affilate; i pieni e i vuoti si sfiorano, si compenetrano, si pacificano nelle tavole dal ritmo esatto e implacabile; il tratto – preciso, ricco, implacabile – si fa narrazione, emozione.

Nelle quattro storie autoconclusive d’ispirazione giapponese presentate in Tanka (Grifo edizioni, 2008, pp. 72, € 15,30), illustrate tra gli anni Settanta e gli Ottanta da una firma storica del fumetto italiano quale Sergio Toppi, si sommano infatti infiniti dettagli, ma lo stile – seppur elegante e misuratissimo – non è mai compiaciuto di sé: piuttosto, la sua raffinatezza sembra essere la naturale emanazione della sconfinata dignità emanata dai personaggi. Continua a leggere

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Masako Kubo: mappe per l’incanto

masako kubo sirenaDi Masako Kubo (come lei si firma, anteponendo il nome al cognome) dobbiamo farci raccontare – piuttosto che dalle biografie – dal suo tratto lieve, dalla leggerezza giocosa che emanano le sue opere.

Online, infatti, non si trova sul suo conto che una manciata di scarne informazioni. Dopo una laurea e un impiego in un’agenzia pubblicitaria di Tokyo, come lei stessa dichiara nel suo sito, Kubo studia illustrazione in Inghilterra, per poi trasformare questa passione in lavoro, divisa fra Giappone e Nuova Zelanda. Da allora non lascia più colori e penne: presta la sua mano e la sua fantasia a libri, giornali e riviste, come “The Daily Telegraph”, “The Guardian”, e “Wall Street Journal Magazine”.

Fra i suoi soggetti preferiti, curiosamente, appaiono mappe di ogni angolo del mondo: che si tratti della regione della Vallonia o di una città giapponese, Kubo ci restituisce paesaggi, scorci, dettagli puntuali e, allo stesso tempo, infusi di poetica quotidianità.

masako kubo world

Kamakura Masako Kubomasako kubo italymasako kubo maratono tokyo'New Orleans' Brides masako kuboSulla stessa linea si collocano anche i lavori ispirati a scene e oggetti della vita di ogni giorno.

masako kubo vegetablesmasako kubo kitchentools masako kubo fairtradeMasako Kubo, infine, si cimenta anche nelle copertine di volumi, con ottimi risultati.

masako kubo ishiguro 1kite runner masako kuboSe volete continuare a perdervi dolcemente fra le illustrazioni di questa artista, seguitela nel tumblr da lei stessa creato in cui pubblica aggiornamenti su progetti e anteprime, nonché frammenti di disegni.
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Tutte le immagini sono, naturalmente, di proprietà di Masako Kubo.

Dietro un velo di malinconia: Chinai Kyōsuke

Chinai (o Tchinai) Kyōsuke (1948) ha studiato Belle arti all’Università nazionale di Belle arti e Musica di Tokyo e ha esposto in patria e all’estero (Gran Bretagna, Francia, Belgio, Stati Uniti…).

Dettagli e figure tipicamente giapponesi (come, per esempio, i motivi ornamentali delle stoffe) si combinano nelle sue opere con atmosfere oniriche, innervate di malinconia. Ammantati di silenzio, chiusi in se stessi, i suoi personaggi – specie se femminili – paiono muoversi fra il candore e la sensualità.

Chinai Kyosuke albero

Chinai Kyosuke ragazzaChinai Kyosuke bambinaChinai Kyosuke otokoChinai Kyosuke arte contemporanea giapponeseChinai Kyosuke arte contemporanea giapponeseChinai Kyosuke testaChinai Kyosuke schiena

Morimura Ray e il fascino della geometria

Morimura Ray Shiba Zojo-ji Temple Gate
Morimura Ray, Cancello del tempio Shiba Zojo-ji, 2010

Nato a Tokyo nel 1948, Morimura Rei (森村 玲, più conosciuto anche come Ray) è un apprezzato artista che si ispira alla grande tradizione giapponese. Specializzato in stampe, è capace di dar loro un inaspettato tocco contemporaneo. I suoi lavori sono esposti sia in patria, sia all’estero (Boston, Yale, Seattle…).

morimura ray Tenjinbashi Wisteria
Morimura Ray, Il glicine di Tenjinbashi, 2013

A differenza di molti incisori, Morimura utilizza un inchiostro a base d’olio anziché d’acqua (forse retaggio del suo apprendistato con la pittura a olio). Le sue opere ritraggono spesso paesaggi o elementi di questo (costruzioni, ponti, strade, monti…) e appaiono innervate da una forte vocazione geometrica, che l’artista sfrutta per creare tanto inaspettati quanto suggestivi effetti.

Morimura Ray Fireworks in Yokohama
Morimura Ray, Fuochi d’artificio a Yokohama, 1998
Morimura Kinkakuji in Snow
Morimura Ray, Kinkakuji innevato, 2012
Morimura Ray Hina
Morimura Ray, Hina, 2004
Morimura Ray Kurayami Matsuri
Morimura Ray, Kurayami Matsuri, 1992
Morimura Ray Yokohama Open Port Memorial
Morimura Ray, Yokohama Open Port Memorial, 1995

Oltre il selfie, alla ricerca di un altro sé: gli autoscatti di Miyazaki Izumi

Miyazaki Izumi fotografia Il volto moltiplicato per tre, incorniciato da caschi di banane, o dotato di occhi posticci che ricordano i collage dei bambini: chi penserebbe a un selfie simile per immortalarsi? Miyazaki Izumi, giovanissima fotografa che ha già avuto l’occasione di esporre alla galleria Guardian Garden di Ginza (Tokyo).

Izumi Miyazaki fotografiaI suoi lavori (raccolti in questo tumblr) investigano la dimensione del sé, facendo penetrare – non senza ironia – il surreale nella realtà. La fantasmagoria, così, contagia la quotidianità, la stravolge e, infine, la abita con umorismo o inquietudine.

Proprio nella forma dell’autoscatto, oggi tanto in voga, Miyazaki ha tentato di esternare visivamente le fantasie che abitano la sua mente: il selfie – utilizzato di solito per compiacere la vanità attraverso l’esaltazione dell’aspetto fisico – diviene invece strumento per mettersi in contatto con un altro io, invisibile e onirico.

Izumi Miyazaki fotografia Izumi Miyazaki fotografia Izumi Miyazaki fotografia Izumi Miyazaki fotografia Izumi Miyazaki fotografia Izumi Miyazaki fotografiaIzumi Miyazaki fotografiaIzumi Miyazaki fotografia

“La promessa dei ciliegi” di Ichiguchi Keiko

promessa dei ciliegi - keiko ichiguchi - manga sakuraMacerie, rovine, sfollati: questo ci hanno prevalentemente raccontato i mass media nei mesi seguenti il terremoto giapponese dell’11 marzo 2011 e ai successivi avvenimenti di Fukushima. Le telecamere amavano soffermarsi sugli sguardi dei più piccoli, sulla stanchezza degli anziani, sulla grande dignità del popolo nipponico dimostrata anche in queste circostanze. Poco altro sapevamo, poco altro potevamo intuire.

Nel novero relativamente ristretto delle opere pubblicate nel nostro paese legate a questi fatti di cronaca, una di quelle che meglio sa – spingendosi al di là dei luoghi comuni – raccontarci di quei giorni è un delicatissimo manga di Ichiguchi Keiko, La promessa dei ciliegi (trad. di Accademia europea di manga, Euromanga edizioni, 2014, pp. 122, € 9,60), che presenta anche una bella appendice in cui l’autrice spiega le origini del fumetto e le tecniche da lei utilizzate per realizzarlo. Continua a leggere

“Dove batte il cuore” di Satoe Tone: un piccolo, grande amore

dove batte il cuore satoe toneDue gatti, Bianca e Nero, avvolti nella notte; disegni semplici, intrisi di una grazia sorprendente; atmosfere teneramente infantili e, al tempo stesso, senza età: tutto questo fa di Dove batte il cuore di Satoe Tone (trad. di Giulia Belloni, Kite edizioni, 2013, pp. 32, € 11,90) un piccolo capolavoro di dolcezza, e conferma l’autrice (ancora una volta) una delle illustratrici giapponesi per bambini più interessanti, capace di rendere ogni opera una festa per gli occhi e l’anima. Continua a leggere

Dal Giappone con amore: il film “Tokyo fiancée”, da un libro di A. Nothomb

tokyo fiancée locandinaFresco, ironico e nostalgico al punto giusto: è questo quanto già trapela dal trailer di Tokyo fiancée di Stefan Liberski, con Pauline Etienne e Taichi Inoue.

Il film – in uscita in questi giorni in Belgio – è ispirato al romanzo autobiografico Né di Eva, né di Adamo di Amélie Nothomb, nel quale la scrittrice racconta con tenerezza e, al tempo stesso, grande lucidità la sua storia d’amore (vissuta a Tokyo e durata due anni) con Rinri, un ragazzo giapponese, che le ha  permesso di comprendere meglio e sotto una nuova prospettiva la cultura nipponica. Continua a leggere